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Video 360°, cosa sono e come funzionano.

I video a 360° sono più preformanti rispetto agli annunci video tradizionali.

Che un’immagine valga più di mille parole e un video più di mille immagini ormai si sa. Però oggi, grazie alle tecnologie sempre più evolute e ad una clientela sempre più consapevole e coscienziosa, creare contenuti che intrattengono e allo stesso tempo siano innovativi è essenziale. Tra i trend che più si stanno sviluppando in questi ultimi anni si trovano i video a 360°.

Video 360°, cosa sono?

Un video immersivo è una tipologia di contenuto che permette un’esperienza esplorativa all’interno di filmati sferici.

La produzione dei video 360° comporta l’utilizzo di speciali tecnologie di riprese in più direzioni, in grado di acquisire immagini simultaneamente tutto intorno all’obiettivo. Il video immersivo è supportato sia tramite visori VR che direttamente dallo schermo dello smartphone e del computer, ad esempio su Youtube o Facebook.

La novità di questi video è che la scena non si svolge solo davanti allo spettatore ma tutto intorno, portando chi guarda a spostarsi (o a spostare la scena nello schermo) per vedere cosa accade.

Un esempio?

Il report di MAGNA e RhythmOne

MAGNA, azienda che sviluppa strategie di intelligence, investimento e innovazione per i team e i clienti delle agenzie di IPG Mediabrands, in collaborazione con RhythmOne, società di tecnologia di pubblicità digitale, hanno condotto una sperimentazione mediatica che esamina come si comportano i potenziali clienti quando vedono pubblicità realizzate a 360° di marchi innovativi come BMW, Royal Caribbean e PBS.

Il report, del quale si può leggere qualche dato interessante qui, afferma quali sono i vantaggi e le opportunità nell’utilizzare un video a 360°, oltre ad inserire alcuni consigli su come i professionisti di marketing dovranno muoversi per massimizzare il valore dei propri contenuti.

Grazie ai video immersivi si ha la possibilità di trasmettere un messaggio chiaro in modo innovativo, tutto ciò tenendo conto di quella che è la strategia di marketing dell’azienda.

E nonostante molte aziende debbano ancora prendere in considerazione l’idea di utilizzare video a 360°, molti consumatori hanno già familiarità con il formato: nel mercato di oggi i clienti hanno chiaro cosa vorrebbero vedere ed esistono le tecnologie per farlo.

Le informazioni chiave contenute nel report

Preferenze del consumatore

  • I consumatori sono curiosi di vedere video a 360° delle aziende. In particolare, nutrono grandi aspettative dal punto di vista dell’intrattenimento, che è stato segnalato come la ragione principale per interagire con i video immersivi.
  • È molto probabile che gli early adopter esperti di tecnologia interagiscano con i video a 360°, rendendola una grande opportunità per i marchi rivolti a loro.
  • Fornire semplici indicazioni su come usufruire del video ha offerto una migliore esperienza utente. Infatti, alcuni consumatori non hanno interagito con il video perché non sapevano cosa fare.

Consigli per i marketer

  • Nel complesso, il video a 360° può essere un formato efficace, più del video tradizionale. Tuttavia, persistono sfide nella creazione di esperienze memorabili date le distrazioni intrinseche del formato.
  • Il profitto è rilevante quando i consumatori ricordano il marchio una volta terminato il video.
  • Il video a 360° può essere visto sia grazie ad un visore VR, che direttamente da schermo (smartphone, tablet, computer).
  • Il targeting contestuale può fare la differenza: lo stesso annuncio viene percepito come più rilevante se riprodotto mentre lo spettatore sta usufruendo di altri contenuti 360 rispetto che a contenuti standard.

Il video a 360° è una vera esperienza di scoperta: mostra molteplici aspetti dell’offerta del marchio invece di limitarsi a uno o due messaggi”, ha dichiarato Chad Stoller, Global Chief Innovation Officer di UM, uno dei brand di IPG Mediabrands. “Ciò offre ai marchi la possibilità di attingere alle passioni dei consumatori consentendo loro di scegliere il proprio viaggio attraverso l’esperienza”.

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