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Realtà virtuale nel turismo. Nuove esperienze da vendere.

Con l’avvento delle nuove tecnologie gli utenti hanno cambiato il modo in cui vivono la realtà.

Oggigiorno, le aziende puntano sempre più sul fatto che i consumatori hanno un modo diverso di vivere la realtà, sia per quanto riguarda la quotidianità che nel processo di acquisto.

Se ci pensiamo bene, la maggior parte delle persone si sveglia la mattina disattivando la sveglia impostata nello smartphone, controlla messaggi, mail e chiamate (o, in base all’età, Instagram e i vari social network) e poi la giornata può davvero iniziare.

La tecnologia è diventata parte integrante delle nostre giornate e le aziende puntano a presentarsi proprio dove noi ci troviamo. Inoltre, grazie ad essa si riducono al minimo tempi e costi di raggiungimento del target.

Per quanto riguarda il mondo del turismo, ad esempio, Internet ha spalancato le porte del “fai da te” nel prenotare un viaggio: dalle agenzie viaggi a booking.com. Ora si prenota volo, hotel e noleggio dell’auto in un click; inoltre, è possibile conoscere tutto sulla destinazione prima ancora di decidere di andarci.

Quello che la tecnologia ci offre è un turismo virtuale.

Come si applica la realtà virtuale al turismo?

Per rimanere competitivi a lungo termine, attirare un pubblico più ampio e soddisfare le esigenze e le aspettative delle nuove generazioni di turisti, chi lavora nel settore dei viaggi deve integrare le nuove tecnologie, migliorare i contenuti interattivi e implementarli nelle strategie di marketing.

Fondamentalmente, potremmo dire che, con la realtà virtuale, possiamo presentare informazioni sui nostri prodotti e servizi turistici in un modo diverso, molto più sorprendente. Perché questo nuovo sistema ha un’influenza positiva su due dei processi più importanti all’interno del ciclo di viaggio:

1. Nel processo di ricerca di informazioni o pianificazione

Utilizzando la realtà virtuale nelle strategie di marketing, puoi avere una grande influenza sul processo di ricerca di informazioni fatto dai potenziali turisti. Ad esempio, la realtà virtuale può offrire al turista l’accesso alle informazioni sulla destinazione in modo più accurato e affidabile rispetto al materiale promozionale tradizionale.

Pertanto, la realtà virtuale può offrire agli utenti maggiore ricchezza mediatica, interattività e un senso di presenza virtuale che migliorano le conoscenze dei consumatori sulla destinazione.

2. Nel processo decisionale o di prenotazione

D’altra parte, ci troviamo di fronte al fatto che il processo di acquisto o prenotazione è una scelta razionale. In questo complesso processo il consumatore considera non solo la scelta della destinazione, ma anche il prezzo e le attività che potrebbe sperimentare lì. Dare quindi informazioni di qualità, un fattore molto importante.

Ad esempio, con un video a 360 gradi, il turista potrebbe esplorare e visitare la destinazione e l’hotel per valutare se vale la pena prenotare o continuare la ricerca. In questo caso, anche le emozioni sono importanti nell’influenzare il processo decisionale dei turisti.

La realtà virtuale è in grado di attivare le emozioni stimolando i sensi degli utenti, in quanto sono in grado di interagire all’interno dell’esperienza. Questo crea una grande opportunità per l’intero settore dei viaggi, in particolare per le destinazioni turistiche.

C’è un business per la realtà virtuale nel settore turistico?

La realtà virtuale nel settore turistico è iniziata con Google Maps e i tour a 360 gradi. Nonostante la definizione di turismo tradizionale sia strettamente legato al fatto che bisogna spostarsi dal luogo dove si abita, non è così sbagliato pensare che qualcosa potrebbe cambiare in futuro.

Ad esempio, nel mondo dei giochi per bambini e ragazzi si è passati dalla palla in giardino con gli amici ai videogiochi con il visore VR, passando dai Game Boy alla PlayStation. Il filo conduttore di questa evoluzione è l’intrattenimento, restando però al passo con le nuove tecnologie. E come sappiamo, l’industria dei (video)giochi è in grado di aumentare i suoi profitti ogni anno grazie alla sua versatilità e capacità di adattamento.

Nel settore turistico, Marriott è una delle catene alberghiere sempre all’avanguardia nel creare qualcosa di nuovo. Infatti, dove c’è la possibilità di esplorare nuove tecniche di marketing, questo prestigioso gruppo è all’avanguardia.

E così, hanno creato una campagna per presentare il loro Teleporter, che non solo ha trasportato l’utente in un ambiente completamente diverso, ma è stato anche in grado di farglielo vivere come esperienza. E tramite questi video realizzati da Marriott, di cui sotto puoi visionare un esempio, si è aperto un dibattito sull’importanza della realtà virtuale nel settore.

Ed oltre a questa, anche un dubbio riguardante come sarà il turismo nel futuro: può esistere un business legato alla realtà virtuale e al turismo? Un video può davvero sostituire un viaggio? I video in VR resteranno un bel modo di pubblicizzare un hotel e/o una destinazione o diventeranno essi stessi una vacanza?

Se vuoi approfondire l’argomento “realtà virtuale” e come può essere utilizzato nel mondo del turismo, leggi questo articolo!

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