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Realtà Virtuale e Realtà Aumentata come risposta al Coronavirus

Come il settore degli eventi, dell’ immobiliare e del turismo possono evolvere il proprio business avvalendosi delle tecnologie immersive come la realtà virtuale e la realtà aumentata?

Realtà virtuale e Realtà Aumentata ora diventano fondamentali come risposta al Coronavirus: vediamo come mai.

Le regole di distanziamento sociale imposte dall’emergenza del covid hanno fortemente penalizzato tantissimi settori che sono basati sui rapporti umani e sull’accoglienza delle persone.

Pensiamo ad esempio all’industria degli eventi e delle fiere, che ha visto un blocco totale delle manifestazioni.

O alla cultura, ai musei e alle mostre, attività che sono basate sull’accoglienza fisica di persone.

Guardando attentamente alle tecnologie immersive come la realtà virtuale e la realtà aumentata, possiamo però iniziare una valutazione di come il settore possa reagire alla pandemia.

Questa crisi ora rivela, e per certi versi accelera, l’adozione di nuove strategie nella comunicazione da qui ai prossimi 5 anni: una strada che sarà indispensabile e che nessuno potrà fare a meno nel futuro.

Il virtuale, per quanto in una forma ancora asettica e primordiale, può veramente essere uno degli asset principali per la ripresa.

Facebook e la Realtà Virtuale

Facebook è proprietaria di Oculus, che è l’azienda che sviluppa la tecnologia dei Visori VR, già presenti in milioni di case con device sempre più compatti e leggeri.

Il futuro è già dichiarato e si tratta del dispositivo di realtà virtuale standalone che funziona con il cloud 5G.

La distribuzione massiva di questi device corrisponderà ad una graduale mutazione del linguaggio in cui le aziende dovranno proporre i propri prodotti e servizi.

Se pensiamo a 10 anni fa le attività di marketing erano completamente diverse da oggi, e si sono sviluppate proprio in corrispondenza degli ambienti di incontro.

Negli ultimi anni questi stessi ambienti si sono digitalizzati grazie al social network: neanche tanto lentamente stanno virando verso la virtualizzazione grazie a realtà virtuale e realtà aumentata.

Il settore immobiliare e la realtà virtuale

Acquistare un immobile per un potenziale acquirente non significherà più viaggiare fisicamente.

Ci sono già attualmente aziende che stanno creando quartieri residenziali con appartamenti virtuali, visitabili comodamente da casa attraverso un visore per la realtà virtuale.

Sussistono però una serie di limitazioni che frenano la tecnologia VR: non esiste una diffusione capillare dei visori, che sono ancora troppo grandi e ingombranti e dai costi elevati.

Il problema principale, fino a prima del Covid, è stato di natura culturale: è’ mancata la motivazione nell’uso della realtà virtuale e della realtà aumentata.

Oggi la situazione è radicalmente cambiata. Non possiamo permetterci di perdere un possibile cliente solo perché non può venire in contatto fisico, anche se temporaneamente, con il nostro servizio.

I musei virtuali

Tra i settori che in Italia stanno veramente reagendo alla crisi della pandemia attraverso l’uso di esperienze virtuali e virtual tour, quello museale è uno dei più interessanti.

Ad esempio l’iniziativa non perdiamoci di vista, del museo egizio di Torino, è un viaggio virtuale alla scoperta di tutti i reperti della mostra, un progetto sviluppato grazie agli studenti del politecnico.

Con il nostro studio un anno fa, ancora prima che il Coronavirus facesse ingresso nel nostro Paese, abbiamo prodotto il virtual tour della mostra Fellini100 a Rimini.

Qualche mese dopo, durante il lockdown, è uscito un articolo su Forbes raccontava i principali strumenti virtuali che l’Emilia Romagna aveva adottato per rimanere in contatto con la propria clientela turistica internazionale, temporaneamente impossibilitata a viaggiare.

Se vuoi scoprire qualcosa di più sulla produzione di musei virtuali ed esperienze immersive 3D con realtà aumentata e realtà virtuale nel settore museale dai uno sguardo a questo link.

E le destinazioni turistiche che strumenti virtuali hanno adottato per combattere il Covid19?

Le destinazioni turistiche sono sicuramente uno dei target che hanno sofferto di più in questo 2020.

In assenza di viaggiatori, gli enti del turismo, gli hotel e le destinazioni si sono rivolti alla realtà virtuale per mantenere vivo l’interesse degli aspiranti visitatori.

Le applicazioni VR e AR sono elementi essenziali per creare entusiasmo nei potenziali clienti verso il nostro prodotto turistico e fornire ispirazione per i futuri viaggi nel mondo reale.

Uno strumento di contatto durante la lunga strada verso la ripresa.

Per l’ufficio del Turismo del Comune di Rimini, ad esempio, abbiamo realizzato la mappatura virtuale della destinazione turistica tramite un virtual tour aereo.

L’obiettivo non è solo informativo e attrattivo per i turisti, ma diventa anche uno strumento di valorizzazione del territorio per ammirare i grandi cambiamenti e la riqualificazione che la nostra meravigliosa città ha affrontato negli ultimi anni.

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